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Rp rappresenta la resistenza complessiva di
carico, derivante dal parallelo di quella d'ingresso dei circuiti posti a valle con la
resistenza equivalente della bobina e con quella di uscita del BJT.
Il concetto alla base del funzionamento di questo amplificatore è il
seguente: esso, come detto, lavora in
classe
C. Il segnale sul collettore (se non ci fosse il circuito risonante) sarebbe quello
visto in Fig.16-10.
Se si fa l’analisi spettrale
di questo segnale, si vede che esso ha, oltre alla continua, una componente armonica
fondamentale di ampiezza elevata e frequenza fK = 1/TK
e altre armoniche di ampiezza minore e frequenza multipla di fK. Il
circuito risonante LC posto in uscita è accordato alla frequenza fK
(o al massimo una multipla immediatamente superiore). Questa componente armonica viene
quindi esaltata (amplificata) dallo stesso circuito risonante.
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Indicando con w o
la pulsazione di risonanza, con Q il fattore di merito del circuito risonante e con BW
la larghezza di banda, si possono scrivere le seguenti relazioni, già viste in occasione
dello studio dei circuiti risonanti:
;
; 
Poiché molto spesso la resistenza di carico equivalente assume valori
abbastanza bassi (in particolare per la ridotta resistenza d'ingresso degli stadi a
valle), si deduce dall'ultima delle relazioni precedenti che, per mantenere una larghezza
di
banda stretta, è
necessario adottare grandi valori per la capacità e quindi bassi valori per l'induttanza.
L'utilizzo di induttanze troppo basse é problematico, a causa
dell'abbassamento del fattore di merito dell'induttanza stessa. Per ovviare a questo
inconveniente si ricorre spesso ad un adattamento del carico, in modo da innalzarne il
valore visto dal collettore del BJT.
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